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L’album Nanodroids si sviluppa come un concept album ispirato ad una trama di fantasia
tra storia e fantascienza, passato remoto e futuro.
I brani si succedono di pari passo con i capitoli della saga dei Kronjak ispirandosi, di volta in volta, alle vicende di lotta per la sopravvivenza della specie, alla nostalgia per la propria terra, al coraggio, ai sentimenti e costituisce un implicito invito ad una gelosa preservazione del proprio patrimonio culturale.
Sono presenti chiari riferimenti alla terra molisana, a cui gli artisti appartengono, ed al suo patrimonio archeologico che denota la presenza, in epoca preistorica, di antiche popolazioni di uomini forti e guerrieri.
Ogni brano che accompagna la saga dei Kronjak è pensato quale collegamento ideale tra un passato remoto e la proiezione nella fantascienza di un futuro imprigionato in una data fatidica, il 2332 dopo Cristo.
Così, ogni eroe Kronjak del passato si reincarna nel futuro trovandosi ad affrontare le medesime lotte contro i mali del pianeta che si ripresentano con inquietante ciclicità.
I testi e la musica si fondono, dunque, in suggestioni e contaminazioni musicali dall’impatto spiccatamente emozionale, tra fantasia e preistoria, tra la sconfitta del buio e il trionfo della luce. 

 
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Going Home - Nanodroids

Liquid Reflection- Nanodroids

Nanodroids

Pezzo di derivazione “Metal Neo-Classico” che da il titolo all'album. Il Brano è intriso di derivazioni virtuosistiche tipiche delle suite strumentali del progressive ed è l ‘espediente perfetto per far immergere l’ascoltatore all’ interno del nostro mondo. Nanodroids è il fulcro della prima saga della storia dei Kronjak e vuole far rivivere attraverso l’ascolto tutte quante le sensazioni che prova il protagonista della saga EVOB. Il pezzo si apre con un Arpeggiatore che da subito fa capire che tutto ciò che sta per affrontare non fa parte della nostra quotidianità, l’inizio dei soli tutti sviluppati in tonalità minore ed intervallati da velocissimi obbligati prova a rappresentare tutto il vortice di emozioni provate dal principe Kronjak costretto ad abbandonare la sua terra e i suoi compagni orami perduti per sempre. Finita la prima parte del brano tramite un lungo solo di pianoforte l’ascoltatore viene messo nella condizione di empatizzare la sensazioni di accettazione del dolore e, in seguito all’ ingresso della sezione orchestrale, la rabbia e la volontà di ottenere giustizia e vendetta per il suo popolo. All'interno di questo brano si vuole anche rispecchiare l'approccio giocoso che è stato usato per la scrittura dei pezzi concludendo questa “Mini Suite” con una caratteristica ed inaspettata samba in 7/8 che sorprende l'ascoltatore e prepara al prossimo brano.

Zantetzuken

Brano Dedicato alla Zantetzuken spada di Gemon. Con questo brano il gruppo inizia a sviscerare la saga dei Kronjak iniziando a presentare la prima ambientazione in cui finalmente entriamo a contatto con gli altri personaggi della storia. Fin dalle prime note del brano è possibile immergersi all'interno di quella che la località in cui si stanno per svolgere le vicende: il Giappone. In questo brano il gruppo si va a porre in una prospettiva per quanto insolita in cui va a raccontare la storia dal punto di vista della spada ( in cui è incastonato un Qrhuek) che è il fulcro della relazione tra la famiglia del noto fabbricante di spade giapponesi Hisoshi, il fabbro più celebre del Giappone, e e la saga principale. Rispetto al brano possiamo riscontrare momenti molto più vicine a quelle che sono le sonorità post progressive e un clima decisamente meno turbolento.

Liquid Reflection

L'idea del brano è quella di rendere vivida l'ansiosa frenesia della quotidianità. L'ansia del trascorrere del tempo immobilizzata in un momento di riflessione liquido e rarefatto in apparenza ma frenetico e iperattivo in realtà immergendo l’ascoltatore in un turbine di cambi ritmici e alternarsi di stili. Esprime lo starsene isolati rispetto a chi decide le sorti del mondo, il partecipare senza farsi coinvolgere e sporcare, l'arte e la creatività come strumento per interpretare la realtà. Tutto queste sensazioni sonno collegate a Thorimir: custode di un Qrhuek ma soprattuto un pescatore Norvegese che spende la sua vita all’ inseguimento di Groanstick , una creatura mitologica di cui nessuno è mai stato in grado di determinare l’ esistenza..

Going Home

The Embratur Return

Entrambi i brani sono stati ispirati dalla lettura del Romanzo storico Viteliù di Nicola Mastronardi. Libro dedicato ai Sanniti ed a un immaginario viaggio di ritorno dell' Embratur capo dell'esercito Sannita, appunto, alla propria terra. GOING HOME è più che un canto una preghiera speranzosa e malinconicamente trepidante, carica di voglia di rivedere la propria terra. The Embraturs, invece, descrive la vita del villaggio fino all'ingresso dei viaggiatori e prima della battaglia finale con Roma che si concluderà con la disfatta. Dal punto di vista compositivo il primo si connota come una ballata orchestrale e sinfonica con la voce a condurre per mano l'ascoltatore in questo ipotetico cammino via via più potente e solenne man mano che ci si avvicina alla meta. il secondo invece è un continuo alternarsi di scene ritmiche che spesso afferenti a generi totalmente diversi tra loro. Sonorità tipiche del prog anni 7o che ricordano vagamente gruppi come Gentele Giant o Gong.

Vita Fugge

Pezzo gotico sia nell'ambientazione che nell'utilizzo degli strumenti, tra i quali primeggia il clavicembalo come guida portante di gran parte del brano. Si tratto di un brano più quadrato ritmicamente e strutturalmente rispetto agli altri. Inizialmente dedicato a Carl Philippe Emanuel Bach (l'intro iniziale è presa da una sua sonata) che poi si evolve in una serie di immagini evocative e di ambientazione. Il testo di Petrarca insieme a quello poi creato dal gruppo rappresenta a pieno l'intento che i musicisti hanno cercato: l'evoluzione del tempo che scorre inesorabile e che " ondeggia lentamente tra grovi di lancette melliflue e deformi".

Time Around the Clock

Tecnicamente è il brano più "moderno" intriso di cambiamenti ritmici sostenuti da continue poliritmie e armonie che richiamano l'oriente ed il mondo asiatico. Il pezzo si evolve poi in una serie di citazioni stilistiche estremamente diverse tra loro ma che si fondono in un discorso scorrevole e di facile ascolto nonostante che si rifà chiaramente al modo di suonare di gruppi come Dream Theatre e altri delgenere prog moderno.